Versos Italian Ferdinando Fontana Daìra

Italian poem

Daìra

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E perchè sempre Mi segui tu?...--La figlia di Mitràne Io sono; di colui, che fra i nemici Fu di tuo padre.

ARG.

E n'hai tu colpa?...

(dopo averla amorosamente fissata un istante, prendendole una mano)

Vuoi Esser mia sposa?

DAÌRA (ritraendosi)

No....

ARG.

Chi preferirmi Dunque potresti?...--È vero, io re non sono; Ma Nabuco, partendo, a me affidava Il poter suo; sicchè nessun m'è eguale. Polvere son gli umani eventi. Il soffio Del destin li sconvolge e li rimuta! È Nabuco lontan; per lui qui stanno La lealtà d'Argiasp, i parassiti Della sua stirpe, e l'eco affascinante Delle vittorie sue.--Ma s'ei morisse?... S'io lo tradissi?... Se, genìa mal fida, Dei cortigiani il gregge a un re novello Rivolgesse la fronte, e la vittoria A lui le terga?--Qual sarebbe allora La tua sorte, o fanciulla?...--Io sol salvarti Potrei.... se m'ami....