Versos Italian Ferdinando Fontana Daìra

Italian poem

Daìra

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Fosse il tuo insulto verità!... Saprei Guarir Nabuco dal suo mal!... Ma il vero, Ahimè, non chiude!...--Più misterïosa E più crudel n'è la cagione....--Io sola L'udii smaniar dietro l'ardente brama Di conquistar le stelle!... Io sola vidi Le orrende notti sue.... quando, al mio fianco, Ei spasimava tra gli incubi, come Un bimbo stretto da serpenti!... Io sola Vidi lui, re, trionfator del mondo, Inginocchiarsi a un mendicante ebreo!

AFR.

Non più!... Costei Nabuco insulta!

KUN.

Sempre Questo dei folli fu securo indizio, Folli gli altri chiamar.

AFR.

Vattene!

DAÌRA (al colmo dell'angoscia)

E, intanto, Ei si perde!... Oh, tortura!... Ah, no.... m'udite: Accorrete a salvarlo.... Forse ancora Lo potete.... Stassera il mendicante Di Babilonia la più alta torre Gli imponea di salire, e i Numi e gli astri Sfidarvi dalla vetta.... e, come un bimbo, Ei gli ubbidiva!...--Le vicine pugne, Ch'egli a voi promettea, son della luna E delle stelle la conquista!... All'alba Lo attenderete invano.... o a voi soltanto Del vostro re non tornerà che un'ombra Dall'occhio spento!...

(vedendo che tutti si allontanano da lei crollando le spalle)

Ahimè,... nessun mi ascolta!

(Jeroboàm, condotto da Gerirèh, e seguìto da Lorasp, Toghrul, Gurghin, e da altri cortigiani armati, compare nel peristilio a destra)

DAÌRA (ad un tratto, vedendo Jeroboàm, con un grido)

Ah.... È lui!... Guardate!... Là! È il mendicante! Lo schiavo ebreo!

GHEV (movendo verso Jeroboàm)

Che fai tu quì?...

LORASP (avanzandosi)

Quì venne Per volere d'Argiasp.... Nessun l'offenda....