Italian poem
Nabuco
Vattene!... Solo io salir voglio!
(con impeto d'ira le afferra le braccia per staccarla da sè.--Daìra manda un grido alla stretta possente e arrovescia il capo.--Nabuco, impietosito a un tratto, le sostiene il capo colla destra, mentre Daìra non cessa di avvinghiarsi a lui).
No!... Di me stesso vergogno.... ma non posso Torturar queste membra!
(Dopo un momento di esitazione, come volesse che si compia ciò che è necessario e che il compiere a lui stesso ripugna:)
Afraïsàb, Libero fammi!
(vedendo che Afraisab si avvicina a Daìra e ne afferra le braccia)
A lei pietoso sii, O gigante.
AFR. (impacciato, ritraendosi)
Signor, fragili sono, Siccome puro caolin, le braccia Di questa donna.... ed io...
(i guerrieri sorridono)
NABUCO (a Daìra)
Lasciami!