Italian poem
Rime (Dante)/LXXIII - Chi udisse tossir la mal fatata
by Forese Donati (1250–1296)
Chi udisse tossir la mal fatata moglie di Bicci vocato Forese, potrebbe dir ch’ell’ha forse vernata ove si fa ’l cristallo in quel paese.
Di mezzo agosto la truovi infreddata; or sappi che de’ far d’ogni altro mese! E non le val perché dorma calzata, merzé del copertoio c’ha cortonese.
La tosse, ’l freddo e l’altra mala voglia no l’addovien per omor ch’abbia vecchi ma per difetto ch’ella sente al nido.
Piange la madre, c’ha più d’una doglia, dicendo: "Lassa, che per fichi secchi messa l’avre’ ’n casa del conte Guido!".
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