Versos Italian Forese Donati Rime (Dante)/LXXVII - Bicci novel, figliuol di non so cui

Italian poem

Rime (Dante)/LXXVII - Bicci novel, figliuol di non so cui

by (1250–1296)

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Bicci novel, figliuol di non so cui, s’i’ non ne domandasse monna Tessa, giù per la gola tanta roba hai messa, ch’a forza ti convien torre l’altrui.

E già la gente si guarda da lui, chi ha borsa a lato, là dov’e’ s’appressa, dicendo: "Questi c’ha la faccia fessa è piuvico ladron negli atti sui".

E tal giace per lui nel letto tristo, per tema non sia preso a lo ’mbolare, che gli appartien quanto Giosepp’a Cristo.

Di Bicci e de’ fratei posso contare che, per lo sangue lor, del male acquisto sanno a lor donne buon cognati stare.