Versos Italian Francesco Beccuti A fragil canna ogni mia speme in erba

Italian poem

A fragil canna ogni mia speme in erba

by (1509–1553)

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A fragil canna ogni mia speme in erba una, come pur suole, appenda e leghi, e l’altra avvolga a mobil fuso e spieghi lo stame del desio che ’n me si serba; la terza, inesorabile e superba, cui non mosser giammai pianti né preghi, col dispietato ferro almen non neghi troncare il filo a la mia vita acerba. Giulia, che fra le donne e fra le stelle sembrate un sole, il vostre lume scorga le tre del viver mio parche novelle e dispensi tra loro i doni e porga raggio a me tal ch’io, da man crude e belle cosí straziato e morto, alfin risorga.