Italian poem
Dopo tante percosse e tante offese
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Dopo tante percosse e tante offese, spogliati i tempi, accesa e rovinata e tante volte e di sí stran paese a tante genti in preda abbandonata, misera Roma, poi che l’armi ha stese nel tuo bel petto, ov’or cerca l’entrata, il proprio figlio, quai schermi o difese ti renderan mai piú lieta e beata? Giá regina del mondo, or quella or questa gente ti die’ tributo e fèssi amica: or di quei primi figli è spento il seme. Il Tebro il sa, ch’a la memoria antica de’ primi figli spesso alza la testa e con fronte di toro irato freme.