Italian poem
Donna, di cui nel viso i gigli e l'ostro
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Donna, di cui nel viso i gigli e l’ostro mostran ch’è di sue grazie a voi cortese l’alto del ciel motor, che a farvi intese di beltá, di vaghezza inclito mostro, se l'aure, onde ha principio il nome vostro, fermano il corso a rimirarvi intese e, dal vostro splendor subito accese, incendon l’aria e ’l bel paese nostro, qual meraviglia pur, se mille e mille uomini illustri al sol guardare intenti il lampeggiante sol de’ bei vostri occhi, sembrano scogli e tai spargon faville che han forza d’infiammar le nevi algenti? Cessin da lo stupor, cessin gli sciocchi.