Italian poem
Di quel sugo letal ch'a morte spinse
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Di quel sugo letal ch’a morte spinse chi l’Indo e ’l Perso con vittoria scórse, perfida mano al gran Medici porse, e due gran lumi un liquor breve estinse. E se la terra Ippolito non vinse, con Alessandro di splendor concorse, e l’avrebbe agguagliato in arme forse, ma ’l sacro bisso a lui la spada scinse. Cośì, rimaso un’altra volta il mondo senza il suo sole, ha rinnovato il pianto, e si mostra ogni loco oscuro e tetro; commosso è l’Arno e ’l Tebro insino al fondo; questo di Pietro gli serbava il manto, quel di Porsena il bel toscano scetro.
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