Versos Italian Francesco Beccuti Primo, eterno motor, m'avveggio bene

Italian poem

Primo, eterno motor, m'avveggio bene

by (1509–1553)

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Primo, eterno motor, m’avveggio bene quanto sia folle e vano il mio pensiero, che seguir mi fa l’ombre, odiare il vero ed in cose mortai porre ogni speme. So che queste del mondo empie sirene non mi lasciano andar per quel sentiero ch’al ciel ne mena e un ben perfetto intiero mi fan sprezzar per vil caduco bene. Sollo, dico, Signor; ma la ragione, che la bella, divina, immortal parte tien di nostra natura e siede in cima, ergersi a te non può, fatta prigione de’ sensi e, se da lor talor si parte, tosto ritorna al vaneggiar di prima.