Italian poem
Potessi io pur con dolci rime e belle
by Francesco Beccuti (1509–1553)
Potessi io pur con dolci rime e belle de le vostre eccellenze ornar le carte, come affaticherei l’ingegno e l’arte per darvi grido in queste parti e in quelle; ma, perché ognor di voi lodi novelle io mostri al mondo in piú d’un foglio sparte, del vero adombro la millesma parte e l’arene contar cerco e le stelle. Meglio è dunque tacer quel ch’ognun vede, che far del vostro ricco fregio ed alto in sí povero stil sí bassa fede: se col dito vi mostro, assai v’esalto, e se penna piú su volar si crede, d’Icaro tema e di Fetonte il salto.