Versos Italian Francesco Berni XXX. (Mentre navi e cavalli o schiere…)

Italian poem

XXX. (Mentre navi e cavalli o schiere…)

by (1610–1673)

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Mentre navi e cavalli o schiere armate che ’l ministro di Dio sì giustamente move a ripor la misera e dolente Italia e la sua Roma in libertate,

son cura della vostra alma pietate, io vo, signor, pensando assai sovente cose, ond’io queti un desiderio ardente di farmi conto alla futura etate.

Intanto al vulgo mi nascondo e celo là dov’io leggo e scrivo; e ’n bel soggiorno partendo l’ore fo picciol guadagno.

Cosa grave non ho dentro e d’intorno; cerco piacere a lui che regge il cielo; di duo mi duolo e di nessun mi lagno. Né navi né cavalli o schiere armate, che si son mosse così giustamente, posson ancor la misera e dolente Italia e Roma porre in libertate.

S’è speso tanto ch’è una pietate, e spenderassi e spendesi sovente: mi par ch’abbiamo un desiderio ardente di parer pazzi alla futura etate.

Onde al vulgo ancor io m’ascondo e celo; non leggo e scrivo sempre e ’n mal soggiorno perdendo l’ore, spendo e non guadagno.

Cosa grata non ho dentro o d’intorno, testimon m’è colui che regge il cielo; di me sol, non d’altrui mi dolgo e lagno.