Italian poem
Eterno Sol, che luminoso, e vago
by Francesco De Lemene (1634–1704)
Eterno Sol, che luminoso, e vago, Sei troppo fosco all’intelletto mio, Dì, come sei di Te medesmo pago, E tre Persone una gran mente unìo? In Te specchi Te stesso, e d’arder vago Dell’immago, che formi, è il Tuo desìo; Ma non men di Te stesso è Dio l’immago, Nè men l’ardore, onde Tu l’ami, è Dio. Così Tu fatto Trino egual Ti miri, E quella immago, e quel beato ardore, Che generi mirando, amando spiri. In tre lumi distinto è il Tuo splendore, Come distinta in tre colori è un’Iri, E sei Tu solo Amante, Amato, Amore.