Italian poem
Ecco, che a voi ritorno, un tempo liete
by Francesco De Lemene (1634–1704)
Ecco, che a voi ritorno, un tempo liete Or meste Rive; udite i miei lamenti: Ecco, che a voi ritorno; ancor crescete Alle lagrime mie, Fiumi correnti: Usignuoli, io ritorno; ancor potrete Imparar dal mio duol più mesti accenti: Aure fresche a voi torno; ancor sarete Mista co’ miei sospir Aure cocenti. Ditemi per pietà: fia mai, che arrive In questo luogo ancora, ov’io tornai, La beltà che partì, che lungi or vive? Ma voi mi dite, e m’accrescete i guai, O Aure, o Usignuoli, o Fiumi, o Rive: La beltà che partì, non torna mai.