Italian poem
Rimansi a dietro il sestodecimo anno
Rimansi a dietro il sestodecimo anno de’ miei sospiri, et io trapasso inanzi verso l’extremo; et parmi che pur dianzi fosse ’l principio di cotanto affanno.
L’amar m’è dolce, et util il mio danno, e ’l viver grave; et prego ch’egli avanzi l’empia Fortuna, et temo no chiuda anzi Morte i begli occhi che parlar mi fanno.
Or qui son, lasso, et voglio esser altrove; et vorrei piú volere, et piú non voglio; et per piú non poter fo quant’io posso;
e d’antichi desir’ lagrime nove provan com’io son pur quel ch’i’ mi soglio, né per mille rivolte anchor son mosso.