Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto CCLXXIX (SEnto l’aura mia antica; e i…)

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Sonetto CCLXXIX (SEnto l’aura mia antica; e i…)

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SEnto l’aura mia antica; e i dolci colli Veggio apparir onde ’l bel lume nacque Che tenne gli occhi mei mentr’al ciel piacque Bramosi, e lieti; or li tien tristi, e molli. O caduche speranze, o pensier folli! Vedove l’erbe, e torbide son l’acque; E voto, e freddo ’l nido in ch’ella giacque, Nel qual’ io vivo, e morto giacer volli; Sperando alfin dalle soavi piante, E da begli occhi suoi, che ’l cor m’hann’arso, Riposo alcun delle fatiche tante. O’ servito a signor crudele, e scarso: Ch’arsi quanto ’l mio foco ebbi davante; Or vo piangendo il suo cenere sparso.