Versos Italian Francesco Petrarca Sonetto XXIX (S’Io credessi per morte essere scarco…)

Italian poem

Sonetto XXIX (S’Io credessi per morte essere scarco…)

by

Listen in the reader

S’Io credessi per morte essere scarco Del pensier’ amoroso che m’atterra; Colle mie mani avrei già posto in terra Queste membra noiose, e quello incarco: Ma perch’io temo, che sarebbe un varco Di pianto in pianto, e d’una in altra guerra; Di qua dal passo ancor che mi si serra, Mezzo rimango lasso, e mezzo il varco. Tempo ben fora omai d’avere spinto L’ultimo stral la dispietata corda Nell’altrui sangue già bagnato, e tinto: Ed io ne prego Amore, e quella sorda Che mi lassò de’ suoi color’ dipinto; E di chiamarmi a sè non le ricorda.