Italian poem
Di fitto verno in temporal gelato
by Francesco Redi (1626–1697)
Di fitto verno in temporal gelato Trovai Amor mezzo dal freddo estinto, Ignudo, scalzo, e di pallor dipinto, Senza la benda, e tutto spennacchiato. E vedendolo allora in quello stato Da una sciocca pietà preso, e sospinto, Io m’era quasi a ricettarlo accinto Del tiepido mio sen nel manco lato. Ma quegli altiero e di superbia pieno, Rivolto in me con gran dispetto il guardo, Di focoso m’asperse atro veleno: Senti, poi disse, come avvampo, ed ardo In mezzo al giaccio, e come fuoco ho in seno; E via sparendo, mi colpì d’un dardo.