Versos Italian Gabriele D'Annunzio Dal Monte Pincio

Italian poem

Dal Monte Pincio

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Sorge lavato il monte, fragrante di fresca verdura, trepido; e il ciel di maggio ride a la rotta nube.

Pace ne l'aria viene dal bel lacrimevole riso, cui vaga pur d'altezza l'anima nostra attinge,

cui balenando in cima le cupole attingono e gli alti alberi che gran serto fanno a' tuoi colli, o Roma.

Mite risplendi, o Roma. Cerulea sotto l'azzurro, tutta ravvolta in velo tenue d'oro, giaci.

Sopra correa la nube, con tuono lungo echeggiante; ecco, ed il ciel di maggio ride a la rotta nube.

Tal, dopo sì gran guerra, dopo tanta notte funesta, dopo l'amaro tedio, dopo il lamento vile,

(lungi per sempre, lungi, o sogni, da l'anima nostra; sogni, che troppo un giorno perseguitammo in vano!)

l'anima, liberata di tutte procelle, respira; non il ricordo l'ange, non il desio l'acceca,

più non la morde cura d'antichi amori o novelli, ansia non più l'affanna d'altri ignorati beni.

L'Anima sta: tranquilla rispecchia la vita e raccoglie entro il suo vasto cerchio l'anima de le cose.

IV.