Italian poem
Il Sollazzo
Io veggo le mie belle in un verziere, come ne ’l fresco de l’Orcagna, a ’l sole splendere ghirlandate di viole; e attender quivi ognuna a ’l suo piacere.
E non, come le antiche, uno sparviere avere in pugno nè toccar vivuole. Sparger fiori talune; altre, parole; altre volgere un lor dolce pensiere.
Da ’l vertice di un albero la Morte contemplarle; ed a ’l suo sguardo sfiorire le monde carni floride in su l’ossa.
Io veggo le mie belle tremar forte, sfiorire, illividire, irrigidire; e coricarsi ognuna in una fossa.