Italian poem
La 've d'alta beltà luce infinita
La ’ve d’alta beltà luce infinita Cangiava notte in dì sereno e chiaro, Di bella spada belle danze armaro Bella Donna, che ognor sfida ogni vita: Che fu veder l’avorio delle dita Vibrare intorno il minaccioso acciaro? Ah ch’era il minacciar sì dolce e caro, Che ogni cor si offeriva alla ferita. Ed ella con sembianze al mondo sole, Movea le vaghe piante in varie rote Leggiadramente all’amoroso gioco. Ed avea sulla fronte i crin del Sole, E le rose dell’Alba in sulle gote, E negli occhi d’amor d’Amore il foco.