Italian poem
Viva l'Augusto Carlo. Oppressa e vinta
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Viva l’Augusto Carlo. Oppressa e vinta Cadde Belgrado, e già la Croce adora? Bacia l’auree catene, ond’oggi è avvinta, E del nuovo Signor se stessa onora. Ma questo è poco. Alle difese accinta Tutt’i suoi Regni spopolò l’Aurora: E già fugata e prigioniera, e spinta Fu la grand’Oste: e questo è poco ancora. Io del destino apro i volumi, e leggo, Che del barbaro Impero è già maturo L’ultimo eccidio che nel Ciel si trama. Poi volgo il guardo in ver Bizanzio, e veggo L’ombra di Costantino alta sul muro, Che il successor dell’Austria aspetta e chiama.