Italian poem
A N.F.P. Risposta
Chi mi rimembra la speranza altera Che giacque fulminata entro il mio core? Te ragguardò con mite occhio d’amore Su ’l nascer tuo Melpomene severa.
Canta; e de gl’inni tuoi l’ala guerriera A vol segua il risorto italo onore: Canta; ed infondi a’ cor di quel valore Che gli rapisca a piú sublime sfera.
Male co’ dí novelli ahi mal s’accorda Alma che da’ sepolcri anche s’inspira, E a lei risponder la camena è sorda.
Veggo il suo vel fuggente: e la mia lira Rompon, amico, omai l’ultima corda Increscioso dispetto e steril’ira.
Carducci, è suono d’armonia guerriera Quel che ti freme ne l’ardente core. Che pur le dolci fantasie d’amore Veste di forma rigida e severa.
La tua forte e sdegnosa anima altera Sprezza di schiavi e di liberti onore; E d’acheo piena e di latin valore Cerca nel ciel di Dante la sua sfera. Che se ’l tuo canto a l’età non s’accorda, Pensa che il fiacco solo in lei s’ispira Da che al verbo de’ forti è fatta sorda. Di miglior tempo degno, a la tua lira Non tôr, Carducci, non aggiunger corda, Ma sii qual fosti; e rendi carmi ed ira.