Italian poem
Congedo
A’ lor cantori diano i re fulgente collana d’oro lungo il petto, i volghi a’ lor giullari dian con roche strida suono di mani.
Premio del verso che animoso vola da le memorie a l’avvenire, io chiedo colma una coppa a l’amicizia e il riso de la bellezza.
Come ricordo d’un mattin d’aprile puro è il sorriso de le belle, quando l’età fugace chiudere s’affretta il nono lustro;
e tra i bicchier che l’amistade infiora vola serena imagine la morte, come a te sotto i platani d’Ilisso, divo Platone.