Italian poem
Da Friedr. Hôlderlin
Oh t’avessi a le molli ombre de’ platani Ove scorre l’Ilisso in mezzo a i fior, Ove in sogni di gloria ardeano i giovani, Ove dolce attraea Socrate i cuor,
Ove Aspasia incedea bianca tra i mirti, Ove de le fraterne gioie il tuon Rimbombava da l’àgora, e a gli spirti Paradisi creava il mio Platon,
Ove d’inni fioria la primavera, Ove de’ canti la gentil virtú Dal colle sacro a Pallade severa Come piena d’april scendeva giú
E in un fulgore d’ideal beato Come un sogno di dèi venía l’età, Oh t’avess’io, diletto mio, trovato Oh trovato io t’avessi, amico, là.
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Là, dove il mirto e un miglior sol corona Anacreonte e Alceo, là giù vo’ gir! Con i santi là giù di Maratona Ne l’esil casa d’Hade io vo’ dormir!
La mia lacrima estrema, Ellade bella, Scorra e risuoni il canto ultimo a te! Alza le forci omai, fatal sorella, Perché tutto co’ morti il mio cuor è.