Italian poem
F. Petrarca
Se, porto de’ pensier torbidi e fóschi, Ridesse un campicello al desir mio Con poca selva e il lento andar d’un rio A l’aër dolce de’ miei colli tóschi,
Vorrei, là in parte ove il garrir de’ loschi Mevi non salga e regni alto l’oblío, Pórti un’ara con puro animo e pio Ne la verde caligine de’ boschi.
Ivi del sol con gli ultimi splendori Ridirei tua canzon tra erbose sponde A l’onde a l’aure a i vaghi augelli a i fiori:
Gemerebber piú dolci e l’aure e l’onde, Piú puri al sole i fior darían gli odori, Cantando un usignol tra fronde e fronde.