Italian poem
Fiesole
Su l’arce onde mirò Fiesole al basso, Dov’or s’infiora la città di Silla, Stagnar livido l’Arno, a lento passo Richiama i francescani un suon di squilla.
Su le mura, dal rotto etrusco sasso La lucertola figge la pupilla, E un bosco di cipressi a i venti lasso Ulula, e il vespro solitario brilla.
Ma dal clivo lunato a la pianura Il campanil domina allegro, come La risorta nel mille itala gente.
O Mino, e nel tuo marmo è la natura Che de’ fanciulli a le ricciute chiome Ride, vergine e madre eternamente.