Italian poem
In un albo
Spirto gentil, che chiedi? Ormai l’altero Sogno vanío per l’aure, e il mondo tace. Cadde l’ellena dea; del mio pensiero Madre, l’ellena dea per sempre giace.
Ahi, le pupille che nel sen d’Omero Arser di poesia cotanta face, Che de’ dardi cissèi tra ’l nugol fero Ridean superbe ad Eschilo pugnace!
Ahi, da la morte l’ultimo suggello Ebber l’alme pupille! Altri deliro Abbraccia il corpo ancor, gelido e bello:
Ne i secoli mutati ombra io m’aggiro, E i novi templi guardo, e al vuoto ostello De la ionica dea torno e sospiro.