Italian poem
In un albo
Ancor mi ride ne la fantasia L’onesto sguardo, o giovinette, e il viso E de le vostre inchine fronti il riso; E ad altri dí la mente si disvia Quando m’apparve amor cosa celeste; E con sospir strisciare odo una veste Bianca tra i fiori al lume de la luna, Mesco mormorii dolci a l’aria bruna.
Povero peregrino in chiusa valle, Timido de la notte erma tra i sassi, Se leva gli occhi su del monte a i passi Ond’è calato e vede le sue spalle Ancor vestite del soave raggio, Pensa il principio del lontan viaggio E del luogo natio la primavera Ed il foco paterno in su la sera.
Al sole al verde a gli amorosi vènti, A le dolci armonie pe ’l mondo sparte Sospira il cuor; ma la bufera in parte Mi respinge ove infuriano i viventi Odî e amor di mill’anni e da le tombe Sorgono accenti d’ ira e suon di trombe. Non uditeli voi, ma pure e liete De la fugace rosa il fior cogliete.