Versos Italian Giosuè Carducci La Consulta araldica

Italian poem

La Consulta araldica

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Cercate pur se il pio siero che stagna Nel cor d’un paolotto ignoto al dí, Da i reni d’un ladron de l’Alemagna Sangue cavalleresco un giorno uscí,

Se ne la tabe che da gli avi nacque E strugge a i figli l’ultimo polmon Vive la colpa d’una rea che piacque Adultera latina al biondo Otton.

Deh dite: quante belve a cui le spade Affondar ne la carne era virtú, Quanti marchesi che assalian le strade, Quanti mitrati che vendean Gesú,

Quanti storici gradi di peccato Occorron dunque, dite in vostra fe’, Per poter la camicia di bucato Porger la mane al dormiglioso re?

Per quante aule di barbari signori Vigilate dal pubblico terror Bisogna aver contaminato i cuori Ed i ginocchi, e quante volte ancor

Rinnegata la misera latina Patria e del suo comun le libertà, Per poter di diritto a la regina Tener la coda quando a messa va?

Oh non per questo dal fatal di Quarto Lido il naviglio de i mille salpò, Né Rosolino Pilo aveva sparto Suo gentil sangue che vantava Angiò.

Ma voi da l’arche, voi da gli scaffali, Invidïando a i vermi ombra e sopor, Corna di cervi e teschi di cignali Ed ugnoli d’arpie mettete fuor;

Ed a gli scheltri de le ree castella Che foscheggian pe ’l verde ermo Apennin, Poi che l’austero e pio Gian de la Bella Trasse i baroni a pettinare il lin

(E allora il pugno già contratto al brando Ne l’opera plebea ben si spianò, E su le labbra tumide il comando In lusinga servile iscivolò),

A quegli scheltri voi chiedete ancora Le targhe colorate e il pennoncel; E vorreste veder l’antica aurora Arrider mesta a un gotico bertel.

O dormenti nel giorno, il gallo canta, Ferve il lavoro e cedon l’ombre al ver; L’azzurro oltremarin di Terra santa È bava di lumaca in suo sentier.

Rendete pur, rendete a i vecchi scudi Il pallid’ oro che l’ebreo raschiò Ed a gli elmi le corna: io questi ludi A la vecchiezza invidïar non so.

E aspettate cosí ne le supreme Gran gale, o morituri, il funeral: La Libertà tocca il tamburo, e insieme Dileguan medio evo e carneval.