Versos Italian Giosuè Carducci Non son quell'io che già d'amiche cene

Italian poem

Non son quell'io che già d'amiche cene

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Non son quell’io che già d’amiche cene Destai la gioia tra’ bicchier spumanti. Torpe la mente irrigidita, e piene D’amaro tedio stan l’ore cessanti.

Ira è che il viver mio fero sostiene Sol una, e il cor con sue tede fumanti M’arde e depreda. O miei verd’anni, o spene Mia che mi giaci, ahi già sfiorita, innanti!

Anche del caro imaginar la brama Al tempo m’abbandona; e resta, immane Muto fantasma, intorno a me, la vita.

Ma un’ombra io sento che il mio nome chiama, E duolsi a me che sola ella rimane, E di là da le quete onde m’invita.