Italian poem
Note
Virtus, id dare quod re ipsa debetur honori, Hostem esse atque inimicum hominum morumque malorum Contra defensorem hominum morumque bonorum.
Ei accesa di zelo Scaldi gli alati amori Di nuovo e dolce foco e ’l primo amante.
Carducci, è suono d’armonia guerriera Quel che ti freme ne l’ardente core. Che pur le dolci fantasie d’amore Veste di forma rigida e severa.
La tua forte e sdegnosa anima altera Sprezza di schiavi e di liberti onore; E d’acheo piena e di latin valore Cerca nel ciel di Dante la sua sfera. Che se ’l tuo canto a l’età non s’accorda, Pensa che il fiacco solo in lei s’ispira Da che al verbo de’ forti è fatta sorda. Di miglior tempo degno, a la tua lira Non tôr, Carducci, non aggiunger corda, Ma sii qual fosti; e rendi carmi ed ira.
Ampelon intonsum satyro nymphaque creatum Fertur in ismariis Bacchus amasse iugis.
Dio fu nosco. Al drappel de la Morte, Alla foga dei carri falcati Ei fu guida....