Italian poem
O cara al pensier mio terra gentile
O cara al pensier mio terra gentile Ch’a la pura sorgendo aria azzurrina D’alto vagheggi regnatrice umíle Il pian che largo al biondo Arno dichina:
Tu ridi allegra al ciel che di simíle Gioia t’arride e al tuo favor s’inchina; A te dolci aure, a te perenne aprile Veston di verde il campo e la collina.
E a te da questo inverno reo la mente Ed il cuor lasso mio tendono a volo: Tu tieni l’uno e l’altro mio parente
Co ’l fratel che mi avanza, e del tuo suolo Abbracci quel ch’io non baciai morente: In te tutto è il mio bene: io qui son solo.