Italian poem
Omero
Non piú riso d’iddei la nebulosa Cima d’Olimpo a gli occhi umani accende: Biancheggian teschi per le rupi orrende, E sopravi la nera aquila posa.
Né piú il sacro Scamandro al pian discende Per le segnate vie: dov’ei riposa Sotto il capo Sigeo l’onda obliosa, Di otmane torri il tuo bel mar s’offende.
Pur la novella etade, o veglio acheo, Il cenno ancor de l’immortal Cronide Stupisce e i passi de l’Enosigeo;
E trema, o vate, allor che d’omicide Furie raggiante lungo il nero Egeo Salta su ’l carro il tuo divin Pelide.