Italian poem
Amor, com'esser può che per mia doglia
by Giovan Battista Marino (1569–1625)
Amor, com’esser può che per mia doglia chiuda un tenero seno anima alpina? Com’è che si nasconda e si raccoglia mente infernal sotto beltà divina?
Sì bella guancia con sì cruda voglia sembra cinta di fior tana ferina; sì fero core in sì leggiadra spoglia è qual vipera in rosa o rosa in spina.
Chi crederà che Morte empia si celi in angelico sguardo? e che ’n un riso dolce il pianto e ’l dolor si copra e veli?
Potrò ben dir, s’un mansueto viso esser ministro dee d’opre crudeli ch’abbia ancor le sue Furie il Paradiso.