Italian poem
Apre l'uomo infelice, allor che nasce (Croce)
by Giovan Battista Marino (1569–1625)
Apre l’uomo infelice, allor che nasce in questa vita di miserie piena, pria ch’al Sol, gli occhi al pianto, e, nato a pena, va prigionier fra le tenaci fasce. Fanciullo, poi che non piú latte il pasce, sotto rigida sferza i giorni mena; indi, in etá piú ferma e piú serena, tra Fortuna ed Amor more e rinasce. Quante poscia sostien, tristo e mendíco, fatiche e morti, infin che curvo e lasso appoggia a debil legno il fianco antico? Chiude alfin le sue spoglie angusto sasso, ratto cosí, che sospirando io dico: — Da la cuna a la tomba è un breve passo! —