Italian poem
Quanto è dolce mirar dal lido asciutto
by Giovanni Antonio Volpi (1513–1588)
QUanto è dolce mirar dal lido asciutto, Mentre scoppia frenendo altra procella, Sdrucita navicella, Cui minacciando assale il mobil flutto, Fatta de’ venti scherno, Disarmata di vela e di governo! Nè già de’ mali altrui fiero diletto Prendesi allor, ma del suo Ben si gode, Scorgendosi la frode Del Mar, fuor di periglio e di sospetto; E vien doppio il conforto Del van desìo di chi sospira il porto. Nemmeno è dolce, da sicura parte Fanti scoprire, e Cavalieri in campo:. Veder dell’armi il lampo, E i casi e rischi dell’incerto Marte; Che nell’aspra battaglia Conosce poi quanto la pace vaglia Ma d’immenso piacere il cuor trabocca Se da quel sacro e glorioso colle Là dove al Ciel s’estolle Della Virtù la ben guardata rocca, Miri nell’umil Piano Vagabondo agitarsi il vulgo insano. Spettacol degno d’uom accorto e saggio! Ogntun cerca la via d’esser felice: Ma del Ben la radice Non può allignare in quel terren, selvaggio; Pur chi vaneggia e sogna Pasce d’ombra sue brame e di menzogna. Al giogo alpestre, a quell’eccelso tempio Nell’età sua più fresca e più fiorita Drizzò la mente ardita Questi, ch’oggi riluce agli altri esempio, E i Riguardanti alletta Coronato di lauro al monte in vetta, Questi al cantar delle Sirene invitto Sol per l’acquisto della nobil fronde Dalle Pelasghe sponde All’Italico suol fece tragitto, E omai verso l’Aurora Rivolgerà carca d’onor la prova. Intorno ad essa per le salse spume Nuoteran liete Duri e Galatea, E festeggiando Astrea Batter vedrassi innanzi a lui le piume; E la Grecia, ch’or geme, Luogo aprirà nel cuore a nuova speme. Non così dopo lunghi amari pianti Rallegrò di sua vista il saggio Ulisse Lei, che sì casta visse Mentre ’l marito errò tant’anni e tanti Come ei farà felici I suoi cari Congiunti e i dolci amici. Coppia bella, e gentil Coppia d’Eroi Il vostro almo favor gonfi le vele Per l’alto Mar crudele Di lui sicchè tornando a’ lidi suoi, Empia, del vostro nomae Il Ciel con bionde o con canute chiome.