Italian poem
Sonetto
Soffia aquilon, e il Ciel s'irrigidì, E il Sol da noi più lungi i rai portò; Nudo di foglie il bosco omai restò, E già la neve i monti ricoprì.
Vieni amica stagion, che se fin quì Noja amara, e crudel mi tormentò, Forse da te qualche riposo avrò, Quando rigido è il Ciel, piovoso il dì.
Cada dirotta pioggia in quantità, Quanta ne venne al tempo di Noè; Che almeno in casa il Creditor starà:
E se pur Uom salvatico non è, Così frequentemente non potrà Venirmi a domandare i Giulj tre.