Italian poem
Sonetto
Finchè ti splenderan sereni i dì, Finchè la sorte amica ti sarà, Sempre la turba intorno avrai di chi Dietro corre alle altrui felicità:
Ma il Ciel, che pria lucido apparì, Cinto di nere nubi apparirà, Colui, che già felice ti seguì, Nelle sventure tue lungi ne andrà.
O fido Creditor de' Giulj tre, Sempre per gloria tua io lo dirò, Che ancor non vidi un più fedel di te.
Poichè mi sia la sorte amica, o no, Stai sempre inseparabile da me, O cara fedeltà mi secchi un po'.