Italian poem
Sonetto
Nisa, se mai ricuperar potrò La primiera del cuor tranquillità, Se mai sciolto dal debito sarò, Che noje penosissime or mi dà;
Del tuo bel nome risuonar farò Pindo e Parnasso, ed alla tua beltà Serto di eterna lode intesserò, Ed ancor Nisa il suo Poeta avrà:
Ma troppo è grave il duol, che notte, e dì L'alma mi punge acerbamente, e che D'affannosa mestizia il cor m'empì,
Nè degno stil formar potrò, finchè A tormentar mi seguirà così La persecuzion de' Giulj tre.