Italian poem
Sonetto
Ho inteso dir di Ciceron, che fu Così eloquente, e così ben parlò, Che li debiti suoi mai non pagò, Mercè dell'oratoria sua virtù:
Poichè salìa ne' Rostri, e di lassù Le cose in guisa tal sempre impicciò, Che se alcun mai per debiti il citò, Tanto dicea, che non pagava più.
O caro Ciceron, beato te, Che corbellavi i Creditor così! O bella abilità, che il Ciel ti diè!
Non fosti un Uom da nulla, come me, Che ciarlo, ciarlo, e non potei fin quì Il debito imbrogliar de' Giulj tre.