Italian poem
Sonetto
Tigre, a cui i figli il cacciator rapì, Poichè trovati entro il covil non gli ha, Dietro colui, che già ratto fuggì, Corre fremendo, e presso omai gli sta;
Ma quei getta un cristal: stupida lì Si ferma ella a mirarsi; indi oltre va: Ma sovr'altro cristal s'arresta, e dà Tempo di fuga al predator così.
Tal'io se viene il Creditor da me, Tosto alcun mio Sonetto udir gli fo: Ei l'ode: indi pur chiede i Giulj tre:
Altro, ed altro Sonetto allor gli do, E l'intrattengo in guisa tal, finchè Sottraendo pian pian da Lui mi vo.