Italian poem
Sonetto
Impallidisce il misero Bassà, Che reo disegno, o tradimento ordì, Se improviso rimira il Capigì, Che il laccio porta, onde perir dovrà:
Trema il Reo, se fra tetre oscurità Di carcere, ove trae penosi i dì, Carnefice talor gli comparì, Col ferro in pugno, onde la morte avrà,
Or sappi o Creditor de' Giulj tre, Che non mi dai pena minor, se tu, Ti presenti improviso avanti a me.
Tremo quando ti veggio: imperciocchè Cosa non v'ha, che mi spaventi più, E il Carnefice mio ravviso in te.