Italian poem
Sonetto
Guardami il Ciel! che brutto sogno oimè Feci jernotte, e di terror m'empì. Sognai, ch'er'io già morto, e avanti a me Il Giudice severo comparì:
E con sdegno guatandomi, poichè Il gran Processo de' miei falli udì, (Ah che tremo ancor) l'ultima diè Sentenza irrevocabile così:
Olà, costui che sia condotto giù Per le sue tante enormi iniquità, Ove chi c'entra, non ne scappa più:
E il suo più fier tormentator sarà Colui, che in vita Creditor gli fu, E le veci del Diavolo farà.