Italian poem
Sonetto
Chi agli affamati il voto ventre empì, E di grato licor pronto bagnò L'aride labbra ai sitibondi, e chi Gl'infermi, e i carcerati visitò,
Chi de' nudi le membra ricoprì, E a bisognosi sollievo apportò, Chi gl'insepolti corpi seppellì E chi gli sconsolati confortò,
Chi buon consiglio, e insegnamenti diè, E ridusse alla via delle virtù, Chi n'andò lungi, e il buon sentier perdè,
Tal di Misericordia opra non fe, Quale faresti, Ergasto mio, se tu Mi togliessi il pensier de' Giulj tre.