Italian poem
Aura dolce e soave, e dolce ardore
by Giovanni Battista Cotta (1668–1738)
Aura dolce e soave; e dolce ardore, Dolce e soave donatore, e dono Amabil, dolce albergator del core, Che al cor favelli in dolce amabil suono; Te non pavento già tra i lampi, e il tuono, Fra mezzo le caligini e il terrore; I felici pensieri intorno al trono Ti stanno in guardia, e il trono sol d’Amore: D’Amor, che in santa inestinguibil face L’eterno Figlio e il Genitore accende, Che di sua bella immago si compiace: D’Amor, che in se l’esser divin comprende, E lega e stringe in amichevol pace Il Ciel la Terra, ove penetra e scende.