Italian poem
Qual sia di noi gente più chiara al Mondo
by Giovanni Battista Cotta (1668–1738)
Qual sia di noi gente più chiara al Mondo, E qual più lieto avventuroso stuolo, Or che diffondi in sul Parrasio stuolo Un sì fulgido raggio, e sì giocondo? Veggiam, Signore, il vasto tuo profondo Saper, che illustra e l’uno e l’altro Polo, E il sovrano consiglio in terra solo Sostenitor del glorioso pondo; E in vederti fra noi di tanti adorno Pregi d’alma virtù, che al Ciel ne guida, Gioisce il nostro pastoral soggiorno. Quinci è mercè di tua gran scorta e fida, Insolito d’onor sereno giorno Se alle nostre Foreste avvien che arrida.