Italian poem
CXCVI (D. Ciccio, e non hai già…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, e non hai già sì gran ragione Nel dir, che la fortuna operò male A porti in basso stato, e disuguale Alle tue gigantesche operazioni. Perchè, secondo le disposizioni Fatte già dall’Artefice immortale, Cioè secondo l’ordin naturale E’ lo star basso il proprio de’ C.... Pur non ostante, ciò spero ben tosto Di sentirti avanzato, e di vederte Sorto dalla bassezza, ove sei posto; Avendo io stesso udito dir, che certe Persone dal tuo basso infimo posto Son per alzarti al Ciel sulle coperte.
More by Giovanni Francesco Lazzarelli
- CXC (D. Ciccio al suon di Tromba…)
- CXCI (OR, ch’alle formidabili, e temute…)
- CXCIV (IO mi stupisco in verità non…)
- CXCV (AVea fatti D. Ciccio i complimenti…)
- CXIII (COlà, dove s’adora l’Alcorano…)
- CXIV (LA nuova, che voi daste ultimamente…)
- CXIX (COme vi scrissi con le precedenti…)
- CXLI (ODesi da Venezia esser già presso…)