Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli XCIX (D. Ciccio, e che sarà con…)

Italian poem

XCIX (D. Ciccio, e che sarà con…)

by (1621–1693)

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D. Ciccio, e che sarà con tanto piovere, Che più lo stesso mar nol può ricevere? Son le campagne omai sazie di bevere Ma non han che mangiar le genti povere. Già fuor dell’altre rive il passo muovere Veggo l’Arno a Firenze, a Roma il Tevere; Rotti i ripari, alla Stellata, e a Revere, Già va baccando il Pò sovra ogni Rovere. Ma se di nembi armato il Ciel colerico, Lancia contro di noi gli aquosi spicoli, Onde a ciascun quest’anno è il climaterico, Tu sol, fuor di questi umidi pericoli Salvo uscirai, come leggiero, e sferico, Per conservar la specie de’ Testicoli.