Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli XLVII (COnte, il nostro D. Ciccio, a…)

Italian poem

XLVII (COnte, il nostro D. Ciccio, a…)

by (1621–1693)

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COnte, il nostro D. Ciccio, a cui ridea Sempre in volto la gioja, or par che sia Dell’umor malenconico l’idea, E l’Archetipo dell’ippocondria. E non discorre più della Morea, Nè delle guerre là dell’Ungheria; Anzi nè pur vuol più, come solea Prender seco alcun altro in compagnia. Or mentr’ei de’ Colleghi abbandonati Con solitario piè fugge lo stuolo, E va per luoghi inospiti, e scafati. Gli altri restan di ciò trasecolati. Vedendo, fuor del solito, andar solo Un di quei, che van sempre accompagnati.